Campeggio Nautico tra le Sporadi
Il mare Egeo ha due volti: uno certamente aggressivo, fatto di sole e contrasti abbaglianti, l'altro più intimo, dolce, dai colori sfumati. Tra i due, quasi a mitigare la repentinità del paesaggio, stanno le Sporadi.
Disseminate lungo quasi tutto il perimetro delle coste egee, le isole Sporadi si presentano comunque compatte sia nell'aspetto paesaggistico che folklorico. Dell'intero gruppo, le più settentrionali ed occidentali, Skiatos, Skopelos e compagne, sono favorite da un clima mite e si raggiungono facilmente. Le coste alternano pareti alte e scoscese a pendii che degradano dolcemente in spiagge di sabbia candida, orlate da una rigogliosa vegetazione che in alcuni punti si spinge fin sulla battigia. Accanto ad un mare giustamente celebrato per limpidezza e generosità dei fondali, le isole offrono un entroterra verde dove compiere, tra boschi e colline, rilassanti escursioni. Ma i caldi colori della terra, degli alberi e del sole nulla possono contro lo strapotere azzurro del mare e del cielo: i veri dominatori del paesaggio.
Meta ideale per gli appassionati di nautica, le Sporadi, raggiungibili da Volos o Evia dopo una breve navigazione, sono anche una buona palestra per i neofiti della navigazione, grazie alle minime distanze in gioco, le eccellenti infrastrutture portuali e le condizioni meteomarine in genere miti. L'abbondanza di spiagge e ridossi, infine, non pone problemi di scelta nell'esercizio del campeggio nautico.
Le isole maggiori
Skiatos: favorita da una maggiore fruibilità delle coste, è del gruppo la più sviluppata turisticamente. L'omonimo centro principale si affaccia su un'ampia baia alla quale fanno da cornice tre verdi isolotti. Quasi a contraddire antiche fonti che attribuiscono all'arcipelago un fiorente passato, gli insediamenti costieri di Skiatos (e più in generale delle isole Egée) hanno tutti storia recente. Le rovine del Kastro, sulla costa settentrionale dell'isola, testimoniano, infatti, che i villaggi erano originariamente costruiti solo nell'interno. Night e discoteche, comunque, non hanno privato l'isola del fascino tipico dei paesi greci, fatto di emozioni semplici e sincere, di poche casette imbiancate e strette intorno ad un porticciolo, sede dell'intera vita sociale della comunità. Un giro a bordo di un caicco è per molti un'occasione da non perdere. Ovviamente in gommone le mete diventano infinite e sulla rotta disegnata da una natura incontaminata si potrà approdare, oltre che alla celebratissima spiaggia di Koukounariès, anche ad altri paradisi come l'incantevole Tsoungria sita sull'isolotto omonimo: qui la battigia trova la sua continuità da un lato nel mare, dall'altro sconfinando direttamente in un prato. Particolarmente adatte al campeggio nautico un paio di spiagge site a sud del paese, tra le località Ftelia e Ahladias. Per chi vuole campeggiare con i comfort di una struttura organizzata, l'unico camping dell'isola si trova a Kolios. Garantite grosse soddisfazioni per gli amanti della pesca e delle attività subacquee: i fondali dell'isola degradano piuttosto lentamente, consentendo anche ai meno esperti sostanziosi bottini. Ai veterani consigliabile portarsi tra Kapo Kefali e Kastro, dove il fondale roccioso che si protende verso il largo con spettacolari pinnacoli, spaccature e massi, offre habitat ideale a numerose cernie.
Skopelos: l'isola offre aspetti costieri molto contrastanti. A verdi e dolci pendii degradanti lentamente sulla costa meridionale, si contrappongono a settentrione pareti altissime che si fratturano in insidiose quanto invitanti calette aperte al mare ed al temibile "Meltemi". Ma Eolo, prodigo, in estate regala frequentissime bonacce che permettono di godere pienamente anche degli scorci più aspri e selvaggi di questo stupendo panorama costiero. Moltissimi sono i volatili, soprattutto cormorani, che nidificano nelle fenditure delle pareti. Da segnalare una simpatica cala sulla costa nord raggiungibile anche da terra. Questa è dominata da un grosso faraglione sormontato da una graziosa casetta; potrete raggiungerla servendovi di una ripida scalinata scavata nella roccia: un'arrampicata davvero mozzafiato che sarà ricompensata da un panorama non da meno. Molto caratteristico l'omonimo capoluogo di Skopelos, forse il più singolare dell'arcipelago: arroccato in collina a formare un candido agglomerato di costruzioni, ha la particolarità di ospitare un numero incredibile di chiese, ben 123 nel solo centro abitato. Tra le coste dell'isola meglio si adatta al campeggio quella meridionale (rivolta verso la vicina Skiatos) sia dal punto di vista geografico che logistico, dal momento che vi si affacciano numerosi paesi. A parte Loutraki di una certa importanza (fanno qui scalo i traghetti) i rimanenti centri sono davvero minuscoli, riducendosi a poche case e qualche taverna: la zona è prediletta dai camperisti e raccomandabile a quanti desiderano un soggiorno comodo e rilassante. Non temano delusioni i pescatori, In particolare la zona immediatamente a settentrione del paese di Skopelos è particolarmente ricca di pesce.
Alonissos: può considerarsi meta ideale per quanti prediligono una vacanza mare full-time poiché, grazie alla sua collocazione geografica, funge da eccellente base nautica per le escursioni verso gli angoli più remoti dell'arcipelago. Il porto principale è Patatiri, con una piccola baia molto ben riparata: un borgo tranquillo nonostante la massiccia presenza turistica. Le coste ripropongono il paesaggio delle altre isole, con un versante esposto ai venti dominanti settentrionali, aspro e inaccessibile, ed un altro ridossato caratterizzato da spiagge ed insediamenti. Nessuna difficoltà dunque, se non quella della scelta, per quanti prediligono il campeggio nautico. Il mare, infine, offre eccezionali opportunità: oltre alla ricchezza di vita dei fondali nell'immediato sottocosta, qualche miglio fuori, in prospicienza delle punte, non è difficile intercettare grossi branchi di pelagici e seguirne le evoluzioni.
Skiros: è l'isola più esterna e meridionale del gruppo e, infatti, manifesta spiccate analogie con le limitrofe Cicladi. Alla vegetazione rigogliosa si alternano, infatti, con prevalenza nella costa orientale, ampie aree aride e vaste pietraie che, presso le coste, calano in mare in quelle forme bizzarre così tipiche nel paesaggio cicladico. Le coste dell'isola ovunque impervie e selvagge, ma fortunatamente ricche di ridossi, si addolciscono a settentrione in numerose belle spiagge presso le quali sono sorti numerosi insediamenti turistici. Il porto principale dell'isola è Linaria, attracco delle navi traghetto provenienti da Kimi. Pur avendo un aspetto piuttosto dimesso e disadorno, è un'eccellente base nautica per escursioni lungo la costa che offre fondali vari e ricchi di pesce.
Le isole minori
Poste ai margini settentrionali ed occidentali dell'arcipelago, le isole minori ne costituiscono un aspetto a dir poco sorprendente: appare incredibile, infatti, constatare come, a poche miglia dalle frequentatissime Skiatos e Skopelos, da aeroporti e navi traghetto, resistano ancora isole intatte nel loro aspetto naturale, quasi selvagge. Sulle isole la presenza umana non è costante, in quanto è organizzata per lo più in piccole comunità che vi soggiornano solo per alcuni periodi dell'anno, vivendo nei canoni della più antica tradizione agropastorale. Si tratta di persone estremamente cordiali, allegre e disponibili, malgrado le dure condizioni di vita.
Gioura è un immenso scoglio aspro e scosceso, per la maggior parte brullo e privo di ridossi e ancoraggi. La sua natura così impervia e selvaggia ha un fascino in più; nasconde come uno scrigno una meraviglia: la grotta del ciclope. La grotta si trova sulla collina all'interno dell'isola ed è accessibile solo a costo di una disagevole arrampicata. Il punto in cui l'approdo è più conveniente è ubicato sulla costa sud-occidentale dell'isola. Le acque di Gioura sono tra le più limpide dell'arcipelago, per cui si prestano particolarmente alla fotografia subacquea. Soprattutto le pareti a picco della costa settentrionale offrono uno spettacolo notevole, con balconate sul blu che si fratturano in fenditure orizzontali ricche di pesci e coloratissimi celenterati. Sarà opportuno dotarsi di un'ottica che permetta sia la macro che velocissime inquadrature ai pelagici che si affacciano dal profondo.
Psathoura appare liscia e tondeggiante come il dorso di un enorme cetaceo. Un vasto basso fondo cinge l'isola, per poi precipitare repentinamente nel blu: sulla ripida scarpata, ogni genere di pesci, compresi grossi pelagici come tonni e pescispada.
Piperi appare natura allo stato puro: un molicciolo e una chiesetta abbarbicata sulla collina sono infatti gli unici segni di intervento umano. L'isola è coperta da una folta pineta che si protende fin sulle coste scoscese, presso le quali, fatto oramai eccezionale, vive una colonia di foche monache.
Pelagos è situata a circa 18 miglia da Patatiri, è di generose dimensioni e si presenta verde e montuosa con coste selvagge e inaccessibili, salvo, nella zona settentrionale, dove si scoprono stupendi fiordi e profonde insenature. Presso una di queste, sorge il monastero che ospita l'unico abitante stabile dell'isola: un vecchio pope ortodosso.
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