Navigando: Il punto sul GPS
di Massimo Amatruda


Il GLOBAL POSITIONING SYSTEM, più conosciuto come "GPS" è un sistema di posizionamento su scala mondiale che permette di individuare con estrema precisione (< 200 mt.) la propria posizione rispetto al sistema di riferimento terrestre (latitudine, longitudine, quota).

Con un GPS a bordo del nostro gommone possiamo conoscere rapidamente e in qualsiasi momento, la nostra posizione, la rotta, la velocità e l'altitudine. Possiamo ad esempio ritrovare una zona di mare particolarmente pescosa oppure possiamo comunicare con precisione la nostra posizione in caso di emergenza (in mare, purtroppo, può capitare ...). E possiamo anche ritrovare la strada di casa quando siamo in vacanza e non conosciamo ancora la città: sì, è vero, possiamo usare il GPS anche nella nostra auto, ma questo non riguarda noi "gommonauti".

Ma come funziona il GPS? E come fa a rilevare la nostra posizione?

Il principio di funzionamento è molto semplice. Dalla geometria sappiamo che per determinare la posizione di un punto, rispetto ad altri tre punti di riferimento, basta misurare la distanze relative tra questo e i tre di riferimento. Nel sistema GPS, i tre punti di riferimento in realtà sono tre Satelliti Geostazionari e la distanza, tra noi e ciascuno di essi, viene calcolata misurando il tempo che impiega un segnale in radiofrequenza, emesso da ciascun satellite, a raggiungere l'antenna del nostro dispositivo Gps. Quindi il nostro ricevitore, dopo aver calcolato tali distanze, le converte in latitudine, longitudine e quota. In effetti dalla teoria alla pratica c'è di mezzo "il mare". Bisogna tener conto del fatto che il nostro ricevitore non è mai perfettamente sincronizzato con gli orologi dei satelliti e quindi per migliorare l'attendibilità dei dati ricevuti è preferibile consultare più satelliti (almeno 4) tra i cui dati viene poi fatta una media. I Satelliti trasmettitori presenti intorno al globo sono ben 24, di cui tre di riserva: questo garantisce che, in ogni istante, da qualsiasi parte della terra, è sempre presente il numero minimo necessario alle operazioni. E' ovvio che quanti più Satelliti il Gps riesce a consultare simultaneamente, tanto più precisa sarà la posizione. A tale scopo esistono vari parametri (sonori e visivi) che indicano l'attendibilità dei dati forniti dallo strumento in relazione alla posizione dei Satelliti e il numero di Satelliti visibili in ogni istante. Le caratteristiche principali che un buon Gps deve avere sono:

  • Il numero di canali (tipicamente da 5 a 12): indica quanti satelliti riesce a consultare simultaneamente; più è alto meglio è.
  • la facilità d'uso: non dimentichiamoci che siamo in navigazione su un gommone, magari con mare formato; deve essere semplice da usare per introdurre i dati di destinazione ed attivare le funzioni desiderate.
  • la immediatezza con la quale si riescono a comprendere le informazioni fornite (punto nave, rotta da seguire, numero satelliti in uso, qualità del segnale ricevuto, ecc..)
Esistono poi i Gps Cartografici che sono dei normali Gps con il plotter incorporato. Questi oltre a fornire tutti i dati che un comune Gps può dare, sono dotati di una carta nautica generale del mondo integrata nella macchina, la quale mostra graficamente il punto in cui ci troviamo e la rotta che stiamo seguendo. E' ovvio che con una rappresentazione grafica sullo schermo del nostro Gps è più semplice inserire dei punti di riferimento (magari una secca molto pescosa), memorizzarli e poi farsi guidare dal Gps per raggiungerli, oppure sapere il tempo necessario per raggiungere un'isola mentre si sta seguendo la rotta che il Gps ha tracciato sullo schermo. Inoltre nei Cartografici è possibile inserire delle piccole cartucce contenenti le cartografie dettagliate di una determinata zona, utili per una navigazione costiera.

Per finire il Gps è di aiuto e di supporto alla navigazione ma non deve mai sostituire a bordo le carte tradizionali. E' imprudente partire all'avventura muniti solo di un Gps in una zona infestata di scogli oppure in un canale. Anche se la sua precisione è dell'ordine di 100/150 mt., i metodi tradizionali come le mire su mede, fanali o altri punti cospicui, restano sempre i solo che garantiscono effettivamente una navigazione sicura. Non dimentichiamoci ciò che diceva un vecchio marinaio: "Tutto quello che a bordo non c'è non si può rompere".



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